di Gabriele Mastellarini
Fino a 6 milioni di euro per pagare la campagna pubblicitaria “Gli ultimi saranno i primi”, realizzata da Oliviero Toscani per la Regione Calabria.
Dopo le apparizioni sui principali giornali, i maxi manifesti sono arrivati lungo le vie principali di Milano, Roma e Torino. Un’iniziativa «finalizzata a trasmettere un’immagine positiva della Calabria, attraverso la diffusione di volti e immagini dei cittadini calabresi, contrastando l’impatto negativo delle notizie sulla criminalità organizzata», spiegano gli atti regionali.
Slogan come “Terroni? Sì,siamo calabresi” (vedi foto in alto) e “Malavitosi? Sì, siamo calabresi” vengono messi in contrasto con foto di ragazzi sorridenti in camicia bianca.
Hanno guadagnato bene anche le concessionarie di pubblicità di 26 testate, alle quali la Regione Calabria ha versato 2,328 milioni per l’acquisto degli spazi. Tutti soldi provenienti dall’Unione europea che nel 2004 ha approvato un piano di sovvenzioni per la promozione turistica della Calabria. (pubblicato su L’espresso del 29 novembre 2007, pag. 24).

Manca “Co..oni? Sì, siamo Italiani” e sottotitolo “Beati quelli di Salemi che hanno come Sindaco Sgarbi e assessore Toscani”.
Toscani è ridicolo, si vuole atteggiare ad artista controcorrente ma è un servo del denaro che vuol shockare ma ormai ha perso ogni presa in un mondo dove lo stupore è diventato cosa rara.