Una signora al bar stamattina: “Me ne dà uno lungo?”
Mastellarini,
la stimo come giornalista, non si metta a fare il comico pure lei …
Saluti
Mastellarini si e’ sentito preso in causa, appena ha sentito la frase…
🙂
Il problema sarebbe stato se l’avesse chiesto “ristretto”… Ma la frase riportata supera il doppio senso e quindi la dimensione comica, perché si situa nella struttura del linguaggio contemporaneo che tende alla sintesi per sfinimento. Ma la lingua italiana, lingua necessariamente “lunga”, pur prestandosi ad equivoci, non potrà mai ridursi ai fonemi inglesi, ridotti all’essenziale. Pwer questo, quando osa l’emulazione di Albione, la lingua italiana parlata rischia di fare del senso (del significato) una caricatura. Un po’ come Totò, che però fingeva; un po’ come Di Pietro, che però non finge, essendo lui l’alfiere della disintegrazione della grammatica e della sintassi.
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Mastellarini,
la stimo come giornalista, non si metta a fare il comico pure lei …
Saluti
Mastellarini si e’ sentito preso in causa, appena ha sentito la frase…
🙂
Il problema sarebbe stato se l’avesse chiesto “ristretto”… Ma la frase riportata supera il doppio senso e quindi la dimensione comica, perché si situa nella struttura del linguaggio contemporaneo che tende alla sintesi per sfinimento. Ma la lingua italiana, lingua necessariamente “lunga”, pur prestandosi ad equivoci, non potrà mai ridursi ai fonemi inglesi, ridotti all’essenziale. Pwer questo, quando osa l’emulazione di Albione, la lingua italiana parlata rischia di fare del senso (del significato) una caricatura. Un po’ come Totò, che però fingeva; un po’ come Di Pietro, che però non finge, essendo lui l’alfiere della disintegrazione della grammatica e della sintassi.