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I guadagni di Travaglio e gli scodinzolii di Fede

di Filippo Cusumano (*)

Ultimamente uno degli sport più diffusi tra i politici e i giornalisti di destra è diventato quello di puntare il dito contro i guadagni di Marco Travaglio o, recentemente, anche di Gianantonio Stella: scrivono quello che scrivono perchè hanno scoperto un nuovo filone d’oro..

Più documentano le malefatte dei politici e dei potenti più si arricchiscono, sostengono i loro detrattori. I due giornalisti sono talmente documentati che argomentare contro di loro opponendo dei fatti è molto difficile: più semplice attribuire loro un interesse personale. Devo dire che sentire questi discorsi mi fa sentire meglio.

Considero il massimo dell’offesa pensare di uno scrittore, di un giornalista o di un politico che si esprimano in un certo modo, non per esercitare la loro libertà di pensiero, ma per interesse economico. Attenzione però, perchè questo modo di ragionare o si applica a tutti o a nessuno. Applichiamolo a tutti.

Berlusconi, allora, diventa non il nuovo Aldo Moro,come oggi farnetica qualcuno, ma semplicemente colui che è sceso in campo per salvare se stesso dalla galera e le sue aziende dal fallimento (una volta lo ha pure confessato, ma adesso lo nega disperatamente: colui al quale lo ha confessato – Enzo Biagi – è morto)

Mario Giordano, Filippo Facci, Carlo Rossella, Maurizio Belpietro, Emilio Fede, Clemente Mimun, Vittorio Feltri, Renato Farina e molti altri ( alcuni di questi guadagnano più di Travaglio) sono scribacchini scodinzolanti che non esprimono il loro pensiero, ma quello del padrone che li paga.

Mi sento meglio.

Prima mi sentivo un po’ in colpa a pensarla così. Adesso che so che anche il “loro” modo di pensare è questo ( cioè che si può attribuire un interesse economico a chiunque esprima un pensiero) so di essere capito se non condiviso anche da “loro” quando giudico applicando questa regola i “loro” maestri di pensiero e di giornalismo.

(*) tratto da www.fainotizia.it/user/filcusum

(Nella foto, Emilio Fede)

9 Comments

  1. paolo martocchia paolo martocchia
    06/08/2008    

    Eh.. ma questi sono giornalisti di fama..grandissimi…

  2. Tommaso Farina Tommaso Farina
    06/08/2008    

    Non si capisce perché questo signore tiri in ballo Renato Farina e Vittorio Feltri nella sua reprimenda. Sarebbe interessante capire qual è il “padrone che li paga”. Se non altro, c’è una certezza: le sciocchezze si possono sparare anche a gratis, come questo Cusumano ci insegna.

  3. Mastellaroni Mastellaroni
    06/08/2008    

    Eh lo so ragazzi, tutti invidiosi di quanto guadagna Travaglio…

  4. Kim Kim
    06/08/2008    

    che soddisfazione leggerti…

  5. Fabrizio Fabrizio
    07/08/2008    

    Che bello scrivere senza essere pagati: se si scrive bene, si è soddisfatti; se si scrive male, mica ti hanno pagato…

  6. filippo cusumano filippo cusumano
    07/08/2008    

    X Tommaso Farina.
    Forse non hai capito che il tono era paradossale.
    Per quanto riguarda il tuo omonimo Farina poi è noto chi lo pagava : niente di meno che Pio Pompa!

    Per Cusumano. Eviti di utilizzare toni del genere, per cortesia
    grazie
    gabriele

  7. DeanKeaton DeanKeaton
    07/08/2008    

    Cusumano, oltre a non sapere cosa scrive, non sa nemmeno a chi risponde.
    D’altronde è la prima volta che a Tommaso tirano in ballo la figura del padre senza conoscere a chi si rivolgono.
    O era paradossale pure il termine “omonimo”?

  8. Tommaso Farina Tommaso Farina
    07/08/2008    

    Il fatto che sia omonimo non è affatto casuale.

  9. Tommaso Farina Tommaso Farina
    07/08/2008    

    Quando ho commentato io, DeanKeaton ancora non era intervenuto.

    sono arrivati praticamente in contemporanea e li ho moderati insieme. Non potevate però conoscere il reciproco commento

    sf

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