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Elio Veltri (gia' coautore con Travaglio): "Di Pietro razzola male"

di Elio Veltri (coautore de L’Odore dei Soldi, scritto insieme a Marco Travaglio)

Nell’incontro del 2 Aprile a la Spezia, presenti Marco Travaglio ed io, alcuni dei partecipanti hanno chiesto informazioni su Di Pietro e sulle vicende di cui si parla da tempo sui giornali: immobiliari in Italia e all’estero, affitto al partito di due case di sua proprietà, gestione del finanziamento pubblico, direzione teocratica dell’IDV.

Travaglio ed io abbiamo dato valutazioni diverse (cosa nota), ma io ho raccontato un fatto che ho scoperto da poco tempo e che forse nemmeno Travaglio conosceva, tanto divertente ( si fa per dire) da ricordare la caduta di Mussolini ad opera del Gran Consiglio.

Il fatto è questo: accanto al partito Italia dei Valori, opera un’Associazione costituita davanti al notaio (e anche questo si sapeva) che ha caratteristiche e poteri unici almeno in Europa (e questa è la scoperta recente).

Infatti nello Statuto datato 2004 c’è scritto:

L’associazione è costituita da Antonio Di Pietro Presidente, da Silvana Mura Tesoriera e dall’avvocato Susanna Mazzoleni moglie di Di Pietro;

Nel consiglio dell’Associazione si può entrare solo con il consenso del Presidente davanti al notaio;
Il finanziamento pubblico che lo Stato da all’Italia dei Valori va all’Associazione e non al partito che si finanzia con i soldi degli iscritti;
La Presidenza del partito è del Presidente dell’associazione, cioè di Di Pietro a meno che egli non vi rinunci;
La Tesoreria del partito è della tesoriera dell’associazione e cioè della Mura.
Quindi, Camera e Senato distribuiscono il finanziamento pubblico convinti di darlo al partito ma li danno ad un’Associazione privata impenetrabile.

Di Pietro rimane Presidente a vita del partito perché né gli iscritti né un eventuale congresso può sfiduciarlo e certo non lo faranno la moglie e la Mura. E anche Silvana Mura è nominata tesoriera a vita.

Come esempio della riforma della politica non è male ed è anche un caso più unico che raro. Ma che c’entra Mussolini? C’entra, perché se avesse fatto il Gran Consiglio con donna Rachele e la Petacci il 25 luglio non lo avrebbero mandato a casa e il Re non lo avrebbe fatto arrestare.

Tonino predica bene e razzola male. Gli piace tanto la democrazia. Ma quella degli altri. Però, in un paese come il nostro, è davvero una Bazzecola.

Ringrazio il lettore per la segnalazione.

Nella foto Tonino Di Pietro

11 Comments

  1. Daniele Daniele
    06/08/2008    

    O balle, Mastellarini!
    Ringrazia il lettore per la segnalazione! Io l’articolo di Elio Veltri gliel’ho segnalato una settimana fa fornendole il link. Qua non si vanno a verificare neppure i link (è nel secondo commento a questa discussione: http://dituttounblog.com/editoriali/supertonino#comments ), alla faccia della moderazione.
    Comunque, meglio tardi che mai, dalla prossima volta userò il caro vecchio copia&incolla, vuol dire che il link non è così importante.

    Effettivamente mi era sembrato strano che non ne avesse fatto un nuovo post visto che è uno dei pochi articolo in cui Di Pietro viene criticato in maniera intelligente, senza imputargli chissà quale grande disegno criminale… ora ho capito, le era sfuggito.

    Saluti

    Caro Daniele, grazie anche a te. Come saprai ci sono più moderatori in questo blog, quindi tira le orecchie anche al buon Fornasini e C.
    ciao
    gm

  2. Daniele Daniele
    06/08/2008    

    Caro Mastellarini,
    facciamo che la tiratina d’orecchie la do a te e tu, a tua volta, la distribuisci agli altri moderatori. Comunque ve la do in maniera affettuosa, dopo tutto trovo il tuo blog molto ben fatto e ben gestito, mi ero solo sentito un po’ ferito nell’orgoglio 😉

    Saluti

  3. Mauri DP Mauri DP
    06/08/2008    

    Mi sia consentita una constatazione “perfidina”, ma che -in seguito alla lettura di questo post- mi sorge spontanea e che, quasi certamente, scatenerà qualche polemica: trovo una sorprendente analogia fra il concetto di “democrazia” del trebbiatore molisano ed un comico genovese che spopola sul web… Entrambi, ottimi predicatori, ma discutibili razzolatori… Senza trascurare, ovviamente, un loro amico comune che di nome fa Casaleggio….

  4. Tommaso Farina Tommaso Farina
    06/08/2008    

    Notevoli queste faide tra giustizialisti. Applicano i loro “principi” (diciamo così) anche tra di loro.

  5. Daniele Daniele
    06/08/2008    

    Mi scusi Farina,
    ma cosa c’entra il giustizialismo con questo articolo? Veltri, a differenza di molti che scrivono sul Giornale e su questo blog, fa una critica a Di Pietro nel merito della gestione del partito, mica ha detto che deve andare in galera per questo.

    Saluti

  6. Tommaso Farina Tommaso Farina
    06/08/2008    

    Non ho parlato di giustizialismo, ma di giustizialisti. Che come arma, fondamentalmente, hanno quella di screditare e attaccare chi non la pensa come loro.

  7. Daniele Daniele
    06/08/2008    

    Ah, ora ho capito… quindi nel panorama giornalistico e politico italiano é pieno di giustizialisti, anche se tutti si affannano (ma mica tanto) ad apparire come garantisti.

  8. Tommaso Farina Tommaso Farina
    06/08/2008    

    In parte.

  9. Daniele Daniele
    06/08/2008    

    Si riferisce ad una parte in paricolare, o dice cosí, in generale?

  10. Tommaso Farina Tommaso Farina
    06/08/2008    

    In generale. Come tutti si affrettano sempre a dichiarare, questo atteggiamento (positivo o negativo che lo si possa giudicare) trascende ampiamente la divisioni in “parti”.

  11. Daniele Daniele
    06/08/2008    

    Concordo.

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