Riceviamo e volentieri pubblichiamo dal sig. Di Lodovico Simoni Michele Angelo, nato a Caprese (Arezzo) e residente a Firenze, presso de Magnifici Lorenzo.
Egregi signori, leggo con attenzione che in questi vi giorni vi state esclusivamente occupando della vicenda del crocifisso di Michelangelo acquistato dallo stato italiano nel 2008, esposto in giro per il mondo e atteso di nuovo a Firenze per un’esposizione permanente.
Sono un appassionato del Rinascimento e, con questa mia che vorrete gentilmente pubblicare, sono a segnalarvi che il «Michelangelo» in questione è sprofondato in una cassaforte del Polo Museale fiorentino, in attesa che vengano riparati i guasti prodotti da una troppo lunga (ed evidentemente scorretta) esposizione in mostre itineranti, ma soprattutto in attesa che qualcuno trovi il coraggio di esumarlo, e di portarlo infine nella vetrina che, ormai da due anni, lo aspetta al Museo del Bargello.
Scusate il tono polemico ma capirete, alla mia veneranda età (sto per compiere 89 anni!) non posso accettare di essere preso per i fondelli.
Distinti saluti.
Michele Angelo Di Lodovico Simoni

