di Catone il (re)censore
E’ in libreria da qualche giorno l’ultima fatica di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, prestigiose firme del Corriere (e autori de La Casta e La Deriva) che propongono sempre per Rizzoli “Vandali. L’assalto alle bellezze d’Italia”. Alle pagine 83 e 84 del volume arricchito da interessanti tabelle, Stella & Rizzo si occupano del “conflittino di interessi” di Mario Resca (nella foto), supermanager del Ministero per i Beni Culturali, “pescato” dalla Mc Donald’s, scelta che ha mandato su tutte le furie gli appassionati della maionese che, da quando non c’è più lui, sembra essere meno saporita in alcuni Mc Drive, specie quelli tra Piacenza e Nibbiano.
Rizzo e Stella scrivono che dei 39,6 milioni di euro incassati dallo stato per i cosiddetti “servizi aggiuntivi” ai biglietti museali, alle soprintendenze ne sono andati appena un settimo (5,5 mln) mentre il resto “è finito nelle tasche dei concessionari. Come la Elect, che fa parte dell’impero di Silvio Berlusconi ed è controllata dalla Mondadori, nel cui cda siede Resca. Non solo la Mondadori con la sua Electa gestisce larga parte delle biglietterie, delle caffetterie, dei bookshop e della didattica. Ma lo stesso Resca, senza per questo dimettri dal cda della casa editrice berlusconinana, ha avuto la delega ad approntare i nuovi bandi di gara”.
