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Cartatravaglio/3 (All'improvviso, uno sconosciuto)

Di quale “regime” si tratti lo dice il sottotitolo riassuntivo di quest’ultimo libro (Regime, pp. 410, E. 9,50, Bur Milano, 2004) di Peter Gomez e Marco Travaglio: Storie di censure e bugie nell’Italia di Berlusconi. (…) Va segnalata all’interno di questo purroppo asfittico filone giornalistico un’altra interessante inchiesta di Gabriele Mastellarini (Assalto alla stampa, pp. 192 E. 15,00, Dedalo, Bari, 2004) il cui sottotitolo riassume il lavoro del libro e l’accurata ricostruzione dei legami tra la P2 e la scalata politica di Berlusconi: Controllare i media per governare l’opinione pubblica. (“L’Indice dei libri”, recensione unica del dicembre 2004)

Caro direttore, apprendo da Libero che, tra i vari crimini da me commessi, ci sarebbe anche la fine della collaborazione di Gabriele Mastellarini con l’Espresso. Posto che non mi ero nemmeno accorto che fosse iniziata finché costui non ha iniziato ad attaccarmi sul suo blog (subito ripreso dal Giornale), vorrei solo precisare che non mi sono mai occupato della sua collaborazione con l’Espresso, non avendo alcun titolo per farlo e avendo fortunatamente di meglio da fare. (Marco Travaglio, lettera a Libero, del 15 giugno 2008)

15 Comments

  1. Davide Baroncelli Davide Baroncelli
    17/06/2008    

    E quindi?

    si potrebbe dire che travaglio, oltre a non leggere l’espresso, non legge neanche le recensioni su l’indice dei suoi libri. Ma non è questa la sede…
    gm

  2. Antonella Antonella
    17/06/2008    

    Ma perchè Travaglio riesce a diventare ossessione di tanti?

  3. Alessandro Alessandro
    17/06/2008    

    Ma è proprio necessario questo stillicidio? Certo, può anche rispondermi che essendo casa sua è anche libero di comportarsi come meglio crede e nessuno avrebbe di che obbiettarne, ma….. proprio in questi giorni non sarebbe il caso di fare fronte comune verso quello che il nuovo Governo ci sta obbligando a vivere, ascoltare e soprattutto farci credere?
    Stamattina ho apprezzato il suo ultimo articolo, quello che mai vedrà luce, tanto per capirci. Ecco, perchè non continuare ad informarci su quello che stà capitando al nostro paese, alle continue picconate alla Democrazia inferte da questi personaggi infimi. Con il suo stile, comunque elegante, ma anche incisivo. Lasciamo perdere questa guerra che sta portando solo a creare delle antipatiche fazioni pro e contro.
    Travaglio è Travaglio, Lei è Lei, e a Lei, sembra non manchi nulla per essere alla pari di Travaglio.
    Non scadiamo in volgarità che non ci sono consone…… tanto per dirla chiara, lasciamo ad altri questa prerogativa ( Facci? Sgarbi? Fede?…..Guzzanti padre? quanti ancora?)

  4. Orlando Orlando
    17/06/2008    

    Mi permetto un consiglio: lasci perdere questa diatriba con Travaglio. È sterile e tra un po’ stancherà i lettori del blog.

    Si sta instaurando silenziosamente e con troppi consensi un principio di dittatura. Fossi in lei mi dedicherei a qualche progetto su pericoli più grossi e reali. Le capacità e la qualità per farlo Le ha tutte.

    Con grande rispetto.

    Grazie Orlando.
    gm

  5. Marcello Spingardi Marcello Spingardi
    17/06/2008    

    Gentile Mastellarini,

    probabilmente (dato che, in caso contrario, non si spiegherebbe questo affronto personale) lei non ha compreso correttamente quanto affermato da Travaglio. Quest’ultimo non ha dichiarato di conoscerla/non-conoscerla, bensì di non essere al corrente della collaborazione da lei instaurata con il settimanale “L’Espresso”.
    “Costui”, come lei saprà, è un pronome dimostrativo, posto ad indicare una persona appena nominata. Lungi da me voler insegnare la grammatica a chicchessia, tuttavia ritengo doverosa la precisazione. Il diverso carattere adoperato per la citazione, infatti, sottende la presa di posizione (peraltro non comprensibile a rigor di logica) contro l’utilizzo (corretto) del termine.
    Da ultimo, vorrei sottolineare che l’Autore di un libro non è tenuto a leggere tutte le recensioni prodotte. In ogni caso, quand’anche optasse per questa soluzione, non è obbligato a ricercare le decine di testi “complementari” e/o suggeriti dal/i recensore/i.
    Con stima,
    Marcello Spingardi

    Carneade! Chi è costui?
    gm

  6. Christian Corda Christian Corda
    18/06/2008    

    gm ha scritto:
    “si potrebbe dire che travaglio, oltre a non leggere l’espresso, non legge neanche le recensioni su l’indice dei suoi libri. Ma non è questa la sede…”

    Ah, perchè, Travaglio sa leggere?!

    Cattivella questa: censuro!
    gm

  7. Christian Corda Christian Corda
    18/06/2008    

    Alessandro ha scritto

    “Facci? Sgarbi? Fede?…..Guzzanti padre? quanti ancora?”

    Mi associo volentieri a questa lista di grandi persone (eccetto Fede che troppo servile)

  8. Christian Corda Christian Corda
    18/06/2008    

    Antonella ha scritto:
    “Ma perchè Travaglio riesce a diventare ossessione di tanti?”

    Probabilmente perchè, assieme ai suoi amici Di Pietro, Grillo e Santoro è quanto di più vicino ci sia a delle squallide posizioni fasciste oggi in Italia, ed il fascismo va combattuto in modo anche ossessivo visto tutti i morti che ha fatto nel mondo e visto che il nostro paese è fondato sui valori della Resistenza.
    La vicenda di Gabriele Mastellarini è, in questo senso, proprio uno schifoso editto fascista da parte dell’ex dipendente di Berlusconi al Giornale (a proposito, se Berlusconi fosse davvero mafioso allora Travaglio sarebbe campato per anni coi soldi della mafia…)

  9. Alessandro Alessandro
    19/06/2008    

    Christian Corda ha scritto:
    “…Probabilmente perchè, assieme ai suoi amici Di Pietro, Grillo e Santoro è quanto di più vicino ci sia a delle squallide posizioni fasciste oggi in Italia, ed il fascismo va combattuto in modo anche ossessivo visto tutti i morti che ha fatto nel mondo e visto che il nostro paese è fondato sui valori della Resistenza…”
    1)Peccato che Montanelli sia stato cremato, altrimenti starebbe ancora a rigirarsi nella tomba.
    2)Pensavo poi che il nostro paese fosse fondato sui valori della Democrazia, della Libertà e del Lavoro. Sulla resistenza mi giunge nuova, ma forse hai ragione. Bisognerà trovare il modo di resistere a questo attuale governo, al conflitto d’interessi del suo Presidente, e ai loro tromboni cacofonici (…“Facci? Sgarbi? Fede?…..Guzzanti padre? quanti ancora?” purtroppo ce ne sono ancora una marea…..)

  10. Christian Corda Christian Corda
    19/06/2008    

    Dubito che l’ex fascista e monarchico fino alla morte Montanelli, che con la Resistenza non c’entrava un accidente, si rivolterebbe nella tomba se non fosse stato cremato. Sono invece convinto che se fosse ancora vivo, gli eccessi del suo allievo Travaglio, comunque mediocre rispetto a lui, non gli piacerebbero granchè…

  11. alessandro alessandro
    19/06/2008    

    E qui ti volevo. Quando mai Montanelli è stato fascista? Semmai sarà stato di destra, e ti assicuro che la sua destra aveva ben poco di fascista.E se tu avessi letto anche solo qualche sua risposta ai lettori, cosa per cui vive va, saresti stato in sintonia con me sul rivoltarsi nella tomba.Poi magari se hai tempo un giorno di questi potremo mettercid’accordo su cos’è la destra e su cos’era il fascismo
    Saluti

  12. Christian Corda Christian Corda
    20/06/2008    

    Credo tu sia poco informato Alessandro: Montanelli preso dagli ideali fascisti, volle partire volontario verso l’Abissinia, come comandante di un battaglione di Ascari. Durante la sua permanenza in Africa, scrisse un pezzo per Civiltà Fascista, intitolato “Dentro la guerra”, a dir poco orripilante razzista e ai limiti del più becero nazismo, ossia:

    «Non si sarà mai dei dominatori, se non avremo la coscienza esatta di una nostra fatale superiorità. Coi negri non si fraternizza. Non si può, non si deve. Almeno finché non si sia data loro una civiltà. »
    (Indro Montanelli, gennaio 1936, “Civiltà Fascista”.)

    Anche se in seguito prese le distanze dal Regime (ma anche qui inizialmente perchè riteneva troppo blanda la condotta italiana in Africa pubblicando un articolo sulla battaglia di Santander in cui la definì una passeggiata, con unico nemico il caldo, considerata offensiva dell’onore delle forze armate), la frase schifosa di sopra non gli può assolutamente esser perdonata e non va assolutamente dimenticata

  13. Alessandro Alessandro
    20/06/2008    

    Credo che Montanelli, per quelle poche informazioni che ho, nei suoi ultimi 50 di vita abbia fatto ben capire sia cosa si intendesse per fascismo e sia per destra cosi come la intendeva lui.
    Dovresti riguardarti un momento come nacque il fascismo,cause e motivazioni, credo che in quelle cause di Montanelli ce ne era veramente ben poco.

  14. Christian Corda Christian Corda
    20/06/2008    

    Il problema caro Alessandro, e che dovresti considerare anche i suoi primi 42 anni di vita e non solo gli ultimi 50, non credi?
    In particolare non hai commentato quanto ho detto sopra, ossia che la frase schifosa da me citata e comparsa in un giornale fascista non gli può assolutamente esser perdonata e non va assolutamente dimenticata. Ne mi pare una frase di un moderato di destra, ma al limite di un estremista alla Borghezio

  15. Alessandro Alessandro
    20/06/2008    

    Ok Christian mi ci tiri dentro a forza.
    Quella frase, scritta in quel contesto, ossia un contesto di regime, non mi dice granchè.
    Questo perchè forse non vi riconosco il Montanelli che amo, e che forse mai e poi mai mi sarei sognato di leggere in una frase di cosi rara volgarità.
    Il Montanelli che conosco e che amo, e quello liberale, illuminato e riformista. Il Montanelli Giolittiano, il Montanelli che ha passato la vita a maledire Salandra per aver consegnato assieme al Re, il paese nelle mani di Mussolini e dei suoi Fasci d’avanguardia.
    Poi anche lì ci sarebbe da discutere, al limite, anche perchè , almeno inizialmente, Mussolini era ancora per un dialogo con i socialisti rinnegati e i popolari di Giolitti, ma questa idea se la fece passare abbastanza in fretta culminando con il primo discorso alla Camera il 16 Novembre del 23, passando per il discorso del 13 Giugno del 24, dove si assumeva tutte le responsabilità politiche e morali del pnf l’indomani dell’assassinio Matteotti e culminando con assegnare la segreteria del pnf a Farinacci.
    Ora , se andassimo a rileggerci quei discorsi, o a rivedere i passaggi cardine che portarono il Fascismo al potere e poi alla dittatura, tu avresti il coraggio di dire che rivedi gli ideali di Montanelli in quei passaggi?
    Mussolini inizialmente era restio a instaurare una dittatura, cosa che invece poi fece dando appunto la segreteria del pnf a Farinacci, ma principalmente lo fece promulgando le prime leggi contro la libertà di stampa nel 24,25 a seguito di pseudo attentati alla sua persona. Se ci andiamo a rileggere quei decreti legge ( tra l’altro ben 2376 decreti leggi varati in un unico pacchetto), a camera praticamente occupata dai fascisti, in quanto l’opposizione aveva pensato bene di fare opposizione aventiniana, tu ci rivedi il Montanelli liberista?
    Borghezio…. che dirti, non a caso ti ho citato Farinacci, parliamo sempre di Fascisti, anche se, e scusami, nello stesso fango di diverso spessore. La destra per me è altra cosa
    La destra di oggi e forse anche quella di un passato recente, credo abbia ben poco a che vedere e soprattutto a che fare con quella di inizio secolo.
    Per dirla sempre alla Montanelli ” questi sono un branco di somari in fatto di storia”

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