di Marco Caruso (*)
Grande Marco (Travaglio): ci fai piegare in due dalle risate. No, non a me; anche se ammetto che la penna del “megafono delle procure” è davvero leggera (e pungente) e a volte ha estorto un sorriso anche al sottoscritto (prima di tutto, però, per l’ovvia falsità delle sue argomentazioni provocatorie).
Ma parlavo più che altro dei suoi fans, quelli che gli scrivono sul blog e che rispondono a tutti i suoi post (in gran parte tratti dalla sua rubrica su l’Unità – Ora d’aria) e che spesso ci ricordano il vero mestiere di Marco: il satiro; uno che fa ridere, moraleggiando insomma.
Neanche questo comunque lo dico io, bensì lo stesso Travaglio.
Come riporta il buon Gabeiele Mastellarini (ormai ex collaboratore de l’Espresso – che da quando si è scontrato con Travaglio non ha visto più nemmeno un trafiletto pubblicato dal settimanale del gruppo De Benedetti), difendendosi davanti ai giudici di Torino che lo stavano processando per diffamazione nei confronti di Fedele Confalonieri, ha detto proprio questo (in realtà lo ha fatto dire ai suoi avvocati in un memoriale): “coi miei articoli io faccio satira”.
E sebbene i magistrati piemontesi non gli abbiano creduto (gli hanno detto insomma che non fa ridere nessuno) ha invece trovato una degna platea di peones che applaudono ad ogni sua battuta.
Di suo c’è sempre poco: la sola cosa che gli rimane è la voglia di far ridere.
Anche se non sempre ci riesce e più spesso risulta offensivo.

buonasera Gabriele,
ho notato che già una volta hai ripreso un mio post su Travaglio…e non ho potuto fare a meno di dispiacermi per le critiche che i tuoi lettori gli hanno riservato.
ma non importa: anche stavolta l’intento primario è quello di poter fornire un punto di vista alternativo su chi oggi viene idolatrato in maniera incontrastabile.
guai a chi lo critica, guai a chi “osa” parlare di Travaglio se non per dirgli “grande”, “bravo”…diventi subito un servo, un Facci dei poveri, un indottrinato…
…mentre invece vuoi solo dare un parere tuo, non condizionato da alcuno; un giudizio soggettivo che vuole solo mettere in luce i pericoli di un’idolatria incondizionata che rischia di annebbiare le menti sempre più lontane dai fatti e sempre più vicine (purtroppo) alla persona e ai suoi copia-incolla a-critici.
è per questo che seguo spessissimo il tuo blog e le spassosissime tenzoni giornalistiche tra Filippo e Marco.
e, per ultimo (ma non per importanza), complimenti per aver vinto la “battaglia” sui faldoni del “caso Moro” oggi finalmente piano piano consultabili da tutti…
Caro Marco,
il tuo blog mi e’ stato segnalato dall’amico Virginio Spicacci Minervini e ho trovato molto interessante la biografia non autorizzata su Travaglio e questo altro articolo che pubblico volentieri.
Ho visto che sei molto attento alle questioni “travagline” e noi di questo blog ti saremo grati se riuscissi con una certa frequenza a fornirci altri articoli e materiale vario.
Io, come vedrai, mi sto occupando di altre cose e non devo dimostrare nulla a nessuno, meno che a Travaglio, del quale ho detto e scritto.
Caro Marco, come hai giustamente evidenziato, in Italia chi tocca i fili spesso viene fulminato e aver “toccato” Travaglio mi ha procurato molti guai. Ma c’e’ chi – come te e altri amici – continua a sostenermi e a credere in cio’ che dico e scrivo.
Questo mi basta.
A presto
Gabriele Mastellarini
ps. La battaglia sui faldoni sotto segreto del caso Moro e’ ancora in corso. Aspettiamo le sentenze prima di cantar vittoria.
forse i suoi fans sentono tutto ma non capiscono niente e perciò ridono anche alle s………te
Pensatore,
Puo indicare in quale punto della difesa di Travaglio nel procedimento di Torino vi è scritto che “coi miei articoli faccio satira”?
Vede Lei mette questa frase tra virgolette, quindi, è una frase che ha detto Travaglio e che Lei ha trovato da qualche parte.
E che Travaglio, o la sua difesa, ha usato esattamente le stesse parole che ha scritto Lei.
Visto che Lei è il pensatore e non è come Travaglio, potrebbe essere più chiaro e riportare esattamente il passo?
Se non è troppo impegnato a pensare, mi farebbe piacere ottenere una risposta.
Saluti.
Sinceramente queste critiche mi sembrano davvero poco fondate, basate sul nulla se non su una antipatia personale che vi unisce contro Travaglio. Dire che Travaglio vede i fatti d’attualità con una visione unilaterale dimostra che lei Caruso non ha letto neanche un libro della persona che sta criticando, a cominciare da “Inciucio”, nè ha mai ascoltato un intervento di Travaglio contro la classe politica nel suo insieme e contro l’opposizione attuale, Di Pietro escluso. Lei dice che Travaglio aspetta che i magistrati gli passino le carte più interessanti e gliele spieghino: e lei che ne sa? Ci ha parlato? L’ha visto? Al Paese mio questa si chiama diffamazione. Che poi Berlusconi sia l’oggetto principale delle critiche è anche abbastanza plausibile, visto quello che fa e ci vorrebbe una gran faccia tosta a negarlo. Ma d’altra parte, visto che il suo blog è pieno di simboli e riferimenti al Popolo delle Libertà, tutto ciò non mi meraviglia più di tanto, direi è il suo parere ad essere condizionato e anche parecchio.
Un saluto.
@ Tequilero.
> Puo indicare in quale punto della difesa di Travaglio nel procedimento di Torino vi è scritto che “coi miei articoli faccio satira”? (in realtà lo ha fatto dire ai suoi avvocati in un memoriale) “Egli curava per il quotidiano L’Unità la rubrica “Uliwood party”, di evidente contenuto satirico“ <
ora, non penso che gli avvocati siano intervenuti di testa loro; magari è stato lo stesso Travaglio a dirgli che strategia usare.
ed eccolo lì: non risulta dagli atti, ovviamente, ma non era mia intenzione citarli quegli atti.
ora, forse a lei darà fastidio, ma ho riassunto un dato inequivocabile e difficilmente confutabile: Travaglio, a Torino, si è difeso sostenendo di far satira piuttosto che altro.
le danno fastidio le virgolette?
le tolga…ma allora le faccia togliere anche al buon Travaglio tutte le volte che attribuisce dichiarazioni inesistenti altrui.
tra l’altro, dal contesto del mio post si capisce perfettamente che non può esser stato Travaglio in prima persona a dichiarare quel che sintentizzando si può dire abbia detto…
fatto sta che la difesa si è poi concretizzata in quello…
gli avvocati sono rappresentanti dell’imputato: dubito, ripeto, non abbiano prima ascoltato la “giustificazione” di Travaglio.
e quale altra potrebbe mai essere stata?
Egr. Sig. Caruso, sto ancora aspettando che mi apieghi, come avrebbero fatto Violante e Orlando a distruggere il pool antimafia, come da Lei asserito nell’ articolo precedente apparso su questo blog.
Sarebbe veramnete interessante capire il percorso mentale che le ha fatto partorire quest’idea.
Saluti
Gentile Antonella,
il fatto che Travaglio escluda dalle sue filippiche l’On. Di Pietro (e gli esponenti del suo partito su cui ci sarebbe molto da dire, vorrei aggiungere) non fa forse di lui un uomo dal parere condizionato? Vuole forse farci credere che nella sua carriera non abbia trovato proprio nulla da scrivere sull’IdV (e ce ne sarebbero di parole da spendere, mi creda), visto che il nostro giornalista attendibile scandaglia vita, morte e miracoli perfino dei consiglieri comunali di Forza Italia in paesini di tremila abitanti? Ma si sa. Lui è integerrimo. Altro che quei venduti de “Il Giornale” che non scrivono mai una parola contro il Presidente del Consiglio.
La frase in cui lei ha dato del diffamatore al povero Caruso per aver attaccato il suo supereroe poi, le confesso, ha suscitato la mia ilarità. Li ha mai letti i blog che si scagliano contro Silvio Berlusconi? Si è mai fatta un giro tra i commenti del blog della premiata ditta Corrias/Gomez/Travaglio? Lo sa che l’epiteto più gentile che gli rivolgono è quello di nano mafioso? Che le piaccia o meno il personaggio, ma chissà perchè propendo per la seconda ipotesi, il Cavaliere potrebbe tranquillamente intentare migliaia di cause e vincerne una percentuale vicina al 100%.
In sintesi. La libertà di parola è quella che esercitano blogger come Caruso, e questa non coincide con la libertà d’insulto come erroneamente tanti piccoli fans di Travaglio credono.
ps: un appunto per Tequilero. Non sia così pignolo nei confronti de “Il Pensatore”. Si sarà mica già dimenticato del Premio Satira di Forte Dei Marmi 2007?
Saluti
Dimenticavo.
Marco Travaglio ha annunciato per il 18 luglio l’uscita del suo nuovo libro che si intitolerà “Il Bavaglio”.
Vista l’età media dei suoi fans avrebbe potuto tranquillamente intitolarlo “Il Bavaglino”.
Caro pensatore,
la difesa di Travaglio ha dedotto che hulliwood party è una rubrica di evidente contenuto satirico, non che il giornalista con i suoi articoli, tutti, fa satira. Il suo commento parte proprio da questo presupposto sbagliato.
Allora sia più preciso, non faccia come Travaglio, che fa credere una cosa per un altra.
Tipo che Alemanno ha votato contro l’indulto e invece si era solo astenuto.
E’ una questione di precisione.
Una rubrica non sono tutti i suoi articoli.
Guardi la prossima volta che vuole attaccare Travaglio scriva così: ” c’è un testimone che ha sentito Travaglio dire che con i suoi articoli si inventa le cose perché odia Berlusoni ed in ogni caso fa satira”.
E’ un sistema che funziona, Le crederanno tutti, nessuno si chiederà niente, nessuno le farà le pulci su date o copia e incolla.
Anzi scriveranno “odio berlusoni, faccio satira e mi invento gli articoli” Firmato Marco Travaglio.
Perhè quando si tratta di attaccarre il mio nemico posso fare le stesse cose che imputo a lui.
p.s. chieda a mastellarini, che è un giornalsta, cosa vuol dire mettere una frase tra virgolette in un articolo.
Caro Dean, quel premio Travaglio lo ha vinto proprio per quella rubrica non per l’odore dei soldi.
Estendere il ragionamento su tutti gli articoli e libri di Travaglio è operazione Travagliesca, se mi passa il termine.
Non è che poi se lo compra anche Lei il Bavaglino?
i migliori saluti.
errata corrige: tipo che Alemano ha votato a favore dell’indulto e invece si era solo astenuto
DeanKeaton scrive:
“il fatto che Travaglio escluda dalle sue filippiche l’On. Di Pietro (e gli esponenti del suo partito su cui ci sarebbe molto da dire, vorrei aggiungere) non fa forse di lui un uomo dal parere condizionato?”
Va bene, Travaglio è un uomo dal parere condizionato, ci mancherebbe altro! Ma non ci sono anche gli altri giornalisti? A volte sembra che i detrattori di Travaglio gli rimproverino di non occuparsi dello scibile, quasi che tutti gli altri giornalisti non ne siano capaci.
Per quanto riguarda Di Pietro non vi basta Facci che se ne occupa a tempo pieno (assieme a Travaglio e Grillo)? Nell’altra discussione in cui molti si stavano divertendo a parlare di Di Pietro ho chiesto lumi sui due carabinieri che, istigati da qualcuno, hanno portato accuse poi dimostratesi false contro Di Pietro… nessuno mi ha risposto, come mai? Eppure c’erano molti bloggeristi agguerriti che scrivevano di chissà quali misfatti compiuti dall’ex magistrato… tutti scomparsi. Mi aspettavo che almeno Facci, che ogni tanto passa di qua, portasse qualche elemento che confutasse quanto da me riportato… ma niente. Va bene, pazienza, sarà per la prossima volta, tanto l’importante è dire che Travaglio non è attendibile perchè non scrive di quello che alcuni vorrebbero e non parla male di Di Pietro e Grillo. Questo si che fa ridere, altro che la satira di Travaglio.
Bisogna che qualcuno contatti Travaglio per dirgli che la prossima volta, prima di scegliere la strategia difensiva, dovrebbe contattare Facci, Mastellarini e Caruso per farsela approvare, perché altrimenti non va bene…
Mi ricorda un po’ l’atteggiamento di quei comici che fanno battute che non fanno ridere e se le ridono da soli (una cosa tristissima), ma sono talmente convinti che faccia ridere che la continuano a ripetere fino a che qualcuno, impietosito, non accenna una risata forzata… così da diversi giorni c’è gente che ripete, quasi a pappagallo, che Travaglio si è difeso in un processo dicendo che fa satira… e poi ridono da soli, tra il divertito e lo scandalizzato, quasi sorpresi che uno scoop del genere non abbia ancora stroncato la carriera del giornalista. L’hanno ripetuto così tante volte che ora mi ritrovo nella situazione dello spettatore impietosito allo spettacolo del comico che non fa ridere e quindi dico loro: “si, si, è veramente uno scandalo!”
Travaglio tiene proprio ancora banco…
Mi domando: ma se il materiale prodotto da Mr. T fosse centrato sui politici di sinistra, non sarebbe un eroico pensatore per chi lo denigra da destra?
A me personalmente Mr. T non fa l’effetto di un eroe, è uno scrittore di tanto materiale, talvolta non accuratissimo in quello che mette su carta. Il suo merito? Aver intrapreso un filone di scritti critici sul comportamento e gli atti di alcuni potenti, uno in particolare (un tantino bassino).
Uno dei pochi che va controcorrente insomma, ma non è l’unico: se non avete letto “Assalto alla stampa” di Mastellarini ve lo straconsiglio.
Poi certo, Mr. T è anche una star televisiva, il che ha accresciuto enormemente il suo pubblico (ed i suoi guadagni come autore). E magari ha anche dei buoni angeli custodi, altrimenti sarebbe fuori già da un pezzo dalle collaborazioni a varie testate, figuriamoci i passaggi in TV. Mastellarini è un ottimo giornalista, ma non ha le spalle così grosse.
Caro Daniele,
non lo so se qualche garantista “de noartri” Le risponderà mai.
Sicuramente dirà le paroline magiche: Pacini Battaglia, Mercedes, Laurea e servizi segreti.
Prove?
Si, parla male l’italiano.
Discorso finito.
Ed in ogni caso per quanto riguarda quei due carabinieri io ho trovato la risposta.
Mi segua, sembra contorta, ma in realtà è di una semplicità disarmante.
In realtà, i due carabinieri sono stati messi su dallo stesso di pietro.
La strategia è chiara. Voi dite una marea di cavolate, mi accusate, poi io intervengo vi sbugiardo facilmente e tutti li a pensare “povero tonino, che cattivi, ce l’hanno con lui i poteri forti, lo vogliono fare fuori”. Così tutte le accuse nei mie confronti passano in secondo piano, io divento un eroe e mi faccio eleggere in parlamento.
Le prove di tutto ciò?
E’ ovvio! qualcuno è stata condannato? No, ha patteggiato che non vuol dire ammissione di colpa. Di pietro gli ha mai fatto causa in sede civile? No, quindi, fino a quando non vedrò quei due carabinieri in mutande con i beni pignorati, la mia teoria è valida.
PENSATOREEEE:
Quindi per Lei va bene se io scrivo: “Mangano è un eroe” firmato:
Silvio Berlusconi e ci faccio un bel commento dal titolo “Berlusconi difende i mafiosi”
Saluti e mi scusi per l’urlo, ma magari era impegnato a pensare e non mi sentiva.
Tequila,
quella frase su Mangano è firmata Marcello Dell’Utri, Berlusca si è solo limitato a dichiararsi d’accordo.
Date a Silvio quel che è di Silvio, che di suo ce ne sta già in abbondanza
Ok Trillo, ha ragione
mi ha beccato.
E poi attribuire una frase a qualcuno, anche se non l’hai detta, è tecnica che solo i grandi pensatori garantisti possono utilizzare.
Chiedo perdono.
Perdonato, non ci sei andato affatto lontano, infatti il “capo” dell’autore di quella frase ha commentato: “Dice bene Dell’Utri – ha aggiunto – perché Mangano fu tenuto in carcere, aggredito da un male, fino a un giorno prima della morte. E i pm si rivolgevano a lui affermando: ‘Dì qualcosa contro Berlusconi e ti mandiamo a casa subito. Ma lui non inventò nulla contro di me”. (Adnkronos)
sf
@ trillo
in realta’ Berlusconi, più che usare la definizione data da Dell’Utri, entrambi usarono il termine ” eroicamente “:
…” lui ( rferito a Mangano ” EROICAMENTE, sono d’accordo con Dell’Utri,pur essendo così malato, non inventò mai nessuna cosa contro di me”…
Io sono contro tutto ciò che è Berlusconi, tanto per chiarire, non lo difendo e non lo difenderò mai, però francamente tra “eroe” e ” eroico nel comportamento in un dato fatto” dovrebbe esserci differenza.
Almeno credo, ma forse mi sbaglio, e forse da qualche altra parte esiste un intervista dove dice “Vittorio Mangano è un eroe”
Comunque per chi non conoscesse questa intervista, link
http://it.youtube.com/watch?v=MlOg1CvKmWc
Su “Repubblica” del 8 aprile 2008 viene riportata la frase “Mangano è un eroe” attribuita a Marcello Dell’Utri. Secondo polisblog.it (http://www.polisblog.it/post/450/dellutri-mangano-un-eroe) esiste anche una intervista di Klaus Davi a Dell’Utri (pubblicata su YouTube) nella quale quest’ultimo dice “È un eroe, a modo suo”. Poi in rete tutta una serie di sfumature che non smentiscono il concetto, anzi lo confermano in modalità e momenti diversi.
sf (Moderator)
C’è da dire, per altro, che Mangano era un mafioso vecchio stampo, appartenente alla famiglia di Porta Nuova, che all’epoca dei fatti, diciamo dal 75 in poi, alleata con i Corleonesi, vincenti nella mattanza da loro perpetrata. Quindi si parla di Pippo Calò come capofamiglia di Portanuova, e di Totò Riina a capo della Cupola.
A Mangano venne tolto Berlusconi dalle mani, nella discesa a Palermo della Standa. Vi sono dichiarazioni in merito, se non ricordo male sia Buscetta che Antonino Calderone, dove indicavano proprio il momento in cui Riina decise che Berlusconi fosse cose sua.
Mangano la prese male, ma fini li, si era in piena guerra e bastava molto poco per morire, e comunque proprio per appartenenza familiare oltre al dna di vero mafioso, Mangano non solo non avrebbe fatto mai dichiarazioni su Berlusconi, ma non si sarebbe nemmeno mai pentito.
Ma vi immaginate se dovesse cominciare a parlare Riina?
@sf (Moderator)
Non so, quel brano che ho riportato, compreso il link da dove è stato ripreso lo stesso, dovrebbe essere un intervista radiofonica.
Dovrebbe esistere, sempre su youtube, un video di Berlusconi assieme a dell’Utri, dove usano ancora il termine “eroico”.
Ripeto, pensavo e continuo a pensare che tra eroico ed eroe, vi sia differenza, e anche parecchia. Certo è che se ha adoperato anche il termine eroe, allora vuol dire che per lui ha lo stesso significato.
Comunque anche in questo caso Berlusconi ha cavalcato l’onda, dato che Mangano non si sarebbe pentito nemmeno sotto tortura, e da morto è chiaro che tutto ciò, tornò a suo vantaggio.
Confesso che mi sfugge il particolare di come abbia tratto vantaggio Berlusconi a parlare di Mangano come di un eroe o dal comportamento eroico.
sf
@Alessandro
Non sia mai che Riina cominci a parlare, lui “eroicamente” tace.
@daniele
non so se eroicamente oppure no, certo è che dopo 15 anni di 41 bis, magari, cosi tanto per vedere che effetto potrebbe fare dire due o tre cose…..
Mica tante di più, ne basterebbero due o tre per fare una rivoluzione.
ma che combinazione, tra qualche minuto online un articolo sul 41 bis
sf
C’è differenza tra eroico ed eroe, ma non una estrema dissimilitudine. Dal dizionario Garzanti 2006:
eroico [e-ròi-co] agg. [f. -a; pl.m. -ci, f. -che]
1 da eroe, che è degno di un eroe; straordinario, eccezionale: impresa, morte eroica; eroico
coraggio; pazienza eroica | eroico furore, nella filosofia di Giordano Bruno (1548-1600), forte
tensione spirituale che porta l’uomo a cogliere l’unità suprema dell’essere, del vero e del bene
2 che dà prova di grande coraggio, di eccezionale forza d’animo: un soldato eroico; una madre
eroica
3 che riguarda gli eroi antichi: l’età eroica della Grecia; poema eroico, che canta le imprese degli
eroi
■ eroicamente avv. in modo eroico; dando prova di eroismo: sopportare eroicamente il dolore
■ eroicità n.f. invar.
► Dal lat. heroĭcu(m), dal gr. hērōikós ‘proprio dell’eroe’
@sf
Intanto, solo per il fatto che Mangano non ha parlato. Poi per poter, come suo solito, attaccare la magistratura e i giornalisti che fanno un uso criminoso della televisone di stato e quant’altro, giornali compresi, e poi, sempre se ricordo bene quel video che gira su youtube, Berlusconi e Dell’Utri erano ad una delle solite convention di Forza Italia, e in quel momento stava venendo giù il palazzetto che li ospitava, tanto la folla esultava, da queste dichiarazioni.
Dai, siamo onesti, lui Mangano l’ha sempre spacciato per il fattore di Arcore, il mafioso silenzioso servitogli su di un piatto d’argento, solo per poter dire ” ecco, se lui non ha detto nulla nemmeno in punto di morte vuol dire che io sono pulito come la Vergine” cosa che per un bugiardo patentato come il Cavaliere è il massimo della vita.
io svantaggi non ne ho visti.
se non ha tratto svantaggi nemmeno di immagine (e visti i risultati dovrei concordare), allora significa che siamo messi male davvero
sf
A mio parere si trattava semplicemente di un messaggio molto chiaro. Mangano (mafioso) è un eroe. In Sicilia lo hanno capito molto bene sembra, visti i risultati elettorali…
Moralista, il messaggio era chiarissimo, ci mancherebbe. Vergognoso si, ma inequivocabile, ecco.
Per questo che auspico due o tre dichiarazioni di Riina, magari anche in punto di morte.
Ma proprio quel periodo sarebbe interessantissimo. E anche vero poi, che del periodo del dopo Riina, ossia da Provenzano in poi, si sanno molte più cose, grazie all’oceano di pentiti formatosi dopo il periodo stragista di cosa nostra, e soprattutto grazie alle dichiarazioni di Antonino Giuffrè e di Tommaso Cannella.
@moralista amorale
Secondo me, commettiamo l’errore di considerare Berlusconi come mafioso. Lui non può lanciare messaggi, lui semmai i messaggi li subiva da cosa nostra.Sarebbe un discorso troppo lungo, magari se Mastellarini deciderà di aprire un thread sull’argomento, se ne potrebbe riparlare partendo dalla Banca Rasini in poi.
Alex, magari certi messaggi sono come gli SMS che si mandano gli innamoratini per ricordare all’altro quanto ci si vuole bene… 🙂
Purtroppo la Mafia, come già si sapeva e come ci hanno spiegato molto bene Falcone e Borsellino, uso un linguaggio velato, pieno di sottigliezze e sfumature che permettono di dire delle cose pur non dicendole espressamente.
Io avevo già visto il video in cui Berlusconi parlava di Mangano come di una bravissima persona (in quell’occasione stava elogiando Dell’Utri ed era finito di rimando a parlare di Mangano); quel discorso, visto che comunque si parlava di un mafioso, non mi era piaciuto per niente, ma non mi ha sorpreso più di tanto in quanto stava spiegando che Mangano con lui si è sempre comportato in maniera ineccepibile.
Poi in campagna elettorale Berlusconi e Veltroni facevano a gara a chi faceva la dichiarazione più dura ed efficace contro la mafia ed io ho trovato che fosse giusto in linea di principio dire quelle cose. Pochi giorni dopo però ecco il candidato a presidente del consiglio dice che un mafioso si è comportato eroicamente dando ragione a Dell’Utri che l’aveva definito eroe.
Dopo tutte le informazioni sul modo di comunicare della mafia ed alla mafia che ci hanno fornito Falcone e Borsellino, non è sembrato anche a voi quella dichiarazione fosse quanto meno inopportuna, soprattutto a pochi giorni da una decisa condanna della mafia?
@trillo
Non pensiamo a cosa nostra come ad una situazione diversa rispetto a quello che era 20 o 30 anni fa.
Berlusconi puo mandare messaggi, certo, ma per loro resta sempre e solo un politico ( quindi persona con poco onore )con tanti soldi. Ecco credo che a loro interessi molto il fatto che abbia tanti soldi e che possa legiferare a loro favore.
Insomma, basta parlare delle Standa a Palermo e dei ripetitori all’ epoca Finivest sino ad arrivare al Ponte sullo Stretto per capire quali interessi aveva e continua ad avere la mafia SU Berlusconi.
Vedrete se va avanti la storia del ponte i cementifici che spunteranno in Sicilia, oltre alla miriade gia esistente ovviamente.
Sta lì il vero business del Ponte.
A meno che io abbia capito male chi sia Messina Denaro, non credo che la pensi in maniera molto diversa da Riina,Bagarella e Provenzano, anche se poi resta un mafioso di nuova generazione.
Più che inopportuna io la ritengo una dichiarazione scandalosa, ben condita anche da quello che hanno detto cip e ciop dopo le loro prime esternazioni “eroiche”: continuavano a difenderlo, anche perché, hanno sottolineato, è stato si condannato a due ergastoli ma solo in primo grado. E siccome la condanna non era definitiva, non si poteva nemmeno definire un omicida.
Beh se questo ha giovato alla campagna elettorale in Sicilia, allora siamo messi davvero davvero male
Guardate che Falcone e Borsellino sono morti nel 92. Sono passati 16 anni, la mafia si è evoluta per 100, rispetto a quella che combattevano loro. C’è un bel libro di Leo Sisti “l’sola del tesoro” che spiega benissimo come Provenzano sia riuscito a riconvertire tutta l’attività mettendola sotto silenzio,continuando a fare soldi più di prima e continuando a comprarsi tutto il potere politico di cui necessitava.
Per loro, e lo ribadisco, Berlusconi resta solo un politico con i soldi.
“Ho visto che sei molto attento alle questioni “travagline” e noi di questo blog ti saremo grati se riuscissi con una certa frequenza a fornirci altri articoli e materiale vario.
Io, come vedrai, mi sto occupando di altre cose e non devo dimostrare nulla a nessuno, meno che a Travaglio, del quale ho detto e scritto.”
Mastellarì, fermati un secondo. Quello che scrivi sembra il parto di una mente criminale, tendente alla schizofrenia.
Leggendo la prima frase mi è venuto in mente come un pedofilo potrebbe chiedere a un deviato come lui dell’altro materiale per soddisfare la sua perversione. E spero sia inutile specificare che non ti sto dando del pedofilo.
Per la seconda, interpreto liberamente: “Di Travaglio non m’interessa, ma passo ore a cercare di renderlo inviso ai quattro gatti che leggono il blog”.
Questo commento l’ho già visto, può darsi prima della perdita dei dati sul server. Oscar, non ti sentiresti anche tu un pochino imbufalito e magari tendente al dentino avvelenato nella situazione di Mastellarini?
sf
“Guardate che Falcone e Borsellino sono morti nel 92. Sono passati 16 anni, la mafia si è evoluta per 100, rispetto a quella che combattevano loro. C’è un bel libro di Leo Sisti “l’sola del tesoro” che spiega benissimo come Provenzano sia riuscito a riconvertire tutta l’attività mettendola sotto silenzio,continuando a fare soldi più di prima e continuando a comprarsi tutto il potere politico di cui necessitava.
Per loro, e lo ribadisco, Berlusconi resta solo un politico con i soldi.
Scritto da Alessandro il 7 Lug 2008”
Alessandro, nessuno ha detto che la mafia non si sia evoluta dal ’92 ad oggi ed io non ho mai affermato che Berlusconi per la mafia sia un qualcosa di diverso da “un politico con i soldi”, ma qua si stava parlando di linguaggio mafioso che a me non risulta essere cambiato in maniera drastica dai tempi di Falcone e Borsellino, quindi continuo a ritenere quantomeno inopportuna la dichiarazione sul mafioso Vittorio Mangano da parte di un candidato alla presidenza del consiglio a pochi giorni dalle elezioni.
Io dico solo che oggi, 2008 determinati messaggi vengono dati in altro modo, e soprattutto alle persone interessate.
Poi ci sta anche che il cavaliere, prende tutti i Siciliani per mafiosi e per cui lancia un “urbi et orbi”.
Ma ci sta, solo se ci immedesimiamo nella demagogia folle che contraddistingue quell’uomo.
Dai non possiamo credere che cosa nostra sia raggiungibile a certi livelli solo con un discorso dei due compari.
Che sorpresa!
Siamo partiti da un post su Travaglio e siamo arrivati a parlare di Mangano, Berlusconi, Dell’Utri, Falcone, Borsellino, l’evoluzione della Mafia e del 41 bis che non funziona più.
Tutto nello stesso calderone. Avete imparato proprio bene.
Ma che bravi pappagalli!
Di questo passo “Il Bavaglino” venderà più copie di Harry Potter.
I commenti in un blog li fanno i partecipanti, sono liberi di scrivere ciò che vogliono. Il 41 bis è trattato in un altro articolo, che non può essere stato improvvisato per la circostanza, ha richiesto verifiche e riscontri. Ha tratto spunto dalla reazione dei familiari delle vittime della strage di Via dei Georgofili, che viene indicata da molte parti come ritorsione della mafia proprio all’introduzione del regime carcerario duro, voluta fortemente da Giovanni Falcone. Mi ha colpito che proprio coloro che hanno compiuto l’attentato per quel motivo ora si trovano ad essere fuori dal regime carcerario duro, irridendo lo stato e le vittime.
Comunque questo blog è aperto a tutte le opinioni, se avrà voglia e tempo di documentarsi i suoi scritti avranno l’evidenza appropriata. E non parli di pappagalli e bavaglini per favore, la mafia non è un argomento da cabaret o da battutine pseudo-ironiche, chiunque ne scriva
sf
Ed io dico solo che un candidato alla presidenza del consiglio non dovrebbe definire eroico il comportamento di una persona condannata per mafia.
@Daniele
Purtroppo siamo in tanti a dirlo, ma poi il cavaliere se ne esce fuori dicendo che è stato eletto da 70% degli italiani (con buona pace della coalizione) e allora che vuoi farci?
Il bianco diventa nero e il nero diventa bianco.
@DeanKeaton
Non capisco, ma per postare qualcosa è necessario per forza mettere le maledizioni a Travaglio? Cioè, o mandi a fareincXXX Travaglio oppure siamo pappagalli non degni di partecipare al blog ?
Mi illumini
Perchè si indigna DeanKeaton?
Preferisce parlare dell’ora in cui Travaglio ha scritto un articolo oppure approfindire il tema:
Voto a favore dell’indulto e astensione.
Spieghi il candidato le fondamentali differenze. Tenuto conto che il soggetto che si è astenuto ha la croce celtica al collo, viene dal msi ed ha vinto le elezione a Roma facendo leva sul tema della sicurezza.
Lei sa benissimo che i post vivono di vita propria, si alimentano con quello che la gente scrive e molto spesso si arriva a parlare di altro.
Ci dica Lei quello che pensa sull’argomento, oppure serve il suo permesso per parlare di certe cose?
Lei non la pensa come me, ma io non Le dirò mai che è un pappagallo, un cerobroleso o che ha il cervello di un neonato.
E guardi che è strano, visto che io sono il bieco sinistro e Lei il duro, puro, corretto, documentato e garantista uomo di destra.
Un saluto.
Caro Sergio,
mi perdoni, ma non riesco a comprendere perchè lei si sia scagliato con una tale violenza nei miei confronti.
E’ evidente che il mio post non era rivolto a lei, nè tanto meno a Mastellarini di cui stimo il lavoro e l’impegno con cui lo svolge (e pertanto sicuramente non considero improvvisato per l’occasione il post sul 41 bis), pur trovandomi distante anni luce dalle sue idee politiche, come ho già avuto modo di comunicargli in privato. Questo per dire che non solo a destra c’è chi non stima Travaglio e non capisco come certi commentatori possano assimilare il titolare di questo blog con i giornalisti de “Il Giornale” o di “Libero”. Posso capire comunque che l’ortodossia travagliesca faccia brutti scherzi.
Ed è altresì lapalissiano che non era mia intenzione ironizzare sulla mafia (mai mi permetterei di farlo) nè sul dolore dei familiari delle vittime che giustamente pretendono verità e punizioni esemplari per chi ha vigliaccamente assassinato i propri familiari e distrutto le loro vite. Anche se devo cinicamente osservare che tali tragedie sono state a volte un buon viatico per la carriera politica o giornalistica.
Volevo solamente fare una riflessione sulla tendenza di alcuni commentatori di ripetere a pappagallo le frasi del nostro giornalista attendibile e di mischiare quindi gli argomenti, con l’evidente intento di insinuare cose che finora alcun Tribunale è riuscito a dimostrare.
Infine “Il Bavaglino” era un riferimento ad un mio commento precedente a questo post, il cui argomento principale era Travaglio e non la mafia.
Spero di essere stato abbastanza chiaro.
Mi stia bene
È stato chiarissimo in tutti i suoi contributi, piuttosto sono io a non comprendere ove fosse annidata la violenza nei suoi confronti. Le nostre rispettive parole sono qui scritte a testimoniare il tono dei nostri interventi, ognono ne può trarre l’interpretazione e volendo dare il proprio contributo, è tutto scritto chiaramente.
sf
DeanKeaton scrive: “Avete imparato proprio bene.”
Eh no egregio Dean, checchè ne dica non abbiamo imparato bene per nulla. Ora le spiego: prima di arrivare a parlare di Berlusconi, Dell’Utri e Mangano molti utenti di questo blog si sono profusi in altrettanti interventi riguardanti Travaglio e la critica verso costui da parte del signor Marco Caruso. Il post su Travaglio faceva leva sul fatto (davvero increscioso) che l’odiato giornalista si fosse difeso in un processo dicendo che in quella rubrica, essendo satirica ed avendo vinto un premio della satira grazie ad essa, lui fa satira.
Nel mio piccolo ho commentato il post ed ho esposto il mio punto di vista. Anche altri l’hanno fatto, ma poi nessuno dei detrattori di Travaglio è intervenuto. Siccome non posso stare a ripetere sempre le stesse cose riguardo al post iniziale e presumo che anche per gli altri fosse lo stesso, abbiamo iniziato a parlare di altro.
Se avessimo “imparato” non ci saremmo profusi in risposte al post iniziale, ma saremmo andati direttamente a parare con Berlusconi, 41bis, Mangano e Dell’Utri. Si capisce la differenza?
Anzi, se avessimo imparato nessuno avrebbe risposto al post, perché i veri professionisti lasciano semplicemente senza commenti i post giudicati scomodi…. tipo quello dove si parlava di un certo Giovanni Stazzieri lasciato poverino senza risposta, ma pazienza, sono cose che capitano.
Daniele,
forse c’è un errore di battitura: se intendevi Giovanni StRazzeri consiglierei a chi NON ne ha voglia di NON andarsi a leggere una risposta di Rita Guma (Osservatorio sulla legalità e sui diritti – ONLUS) ad un quesito sulla vicenda che lo riguarda.
Dean per favore NON ci vada, lasci ai pappagalli l’onere:
http://www.osservatoriosullalegalita.org/03/domande/01.htm
Ma si sa, una volta imparata la lezione noi bavaglini facciamo fatica a tenerci lontano dai guai. Poi abbiamo anche un altro difetto, ci facciamo i fattacci anche dei politici dell’altra parte, ma questo è consentito, scommetto che è visto con benevolenza anche oltre tevere
Caro Dean Keaton, andiamo con ordine: frequento da poco questo blog, non sapevo che lei fosse l’avvocato difensore di Caruso, che credo possa difendersi da solo. Non penso che un giornalista, per essere considerato serio, debba scagliarsi per principio contro tutti, ma debba farlo solo nel caso in cui ci siano fatti rilevanti; evidentemente Travaglio non ha trovato fatti rilevanti riguardo Di Pietro, ma visto che lei ne è a conoscenza forse potrebbe fornigli qualche spunto. Concordo con il commento di Daniele, sembra che Travaglio debba occuparsi per principio di tutto, allora gli altri che stanno a fare? Non reputo Travaglio un supereroe, ho abbastanza autonomia cerebrale per avere un pensiero autonomo e critico, ma lo ritengo un giornalista che sa fare molto bene il suo lavoro. Se volessimo applicare la teoria del satiro proposta da Caruso, allora potremmo considerare i vari epiteti rivolti al Cavaliere (nano mafioso, psiconano ecc. (ma vista la sua considerazione su Mangano…)) come satira, non credo Silvio vincerebbe una causa, mentre Caruso ha attaccato il metodo lavorativo di Travaglio come se lo conoscesse o avesse visto magistrati compiacenti che gli passano carte e gli fanno un corso di recupero di diritto. La libertà di espressione è il fondamento, su questo siamo d’accordo, ma non è la libertà di attaccare gratuitamente come ha fatto Caruso. Per concludere, il bavaglino lo usano pure i vecchietti e gli ammalati, quindi come vede la cerchia dei fan di Travaglio è più ampia di quanto lei pensa. Lei ritiene forse di aver fatto una battuta, ma magari i bambini fossero in grado di leggere e ascoltare Travaglio invece di Maria De Filippi.
Daniele,
i veri professionisti insultano quando leggono cose che non gli stanno bene.
Loro non si rifanno alle cose che scrive facci oppure leggono su altri blog.
No… loro dicono solo cose originali e profondamente vere.
Ed insinuare le cose che nessun Tribunale è riusciuto a provare vale solo per Di Pietro e i suoi amici.
Non so Lei ma io con il permesso di DeanKeaton continuo a pensare che Mangano era un mafioso trafficante di droga.
Che dell’Utri ai Circoli per la libertà poteva parlare di libri antichi anziche fare l’elogio di uno che è campato spacciando droga con la mafia.
E dire che un tizio del genere è stato a suo modo un eroe o concordare con questa affermazione è una cosa vergognosa e vomitevole.
Scusate ma adesso mi vado a mettere il bavaglino che devo andare a mangiare un pò di semi di girasole.
Saluti.
Grazie per la correzione Trillo,
tra l’altro il link da lei fornito è guarda caso quello da me fornito in una precedente discussione, ma, come ho detto, non ho ricevuto risposta e nessuno ha confutato la veridicità di quanto riportato.
Daniele.
Lo sa che all’interno della giuria del XXXV Premio Satira Politica Forte Dei Marmi c’era un certo Pino Corrias?
Ora. Se per esempio un certo Sandro Bondi dovesse assegnare un fittizio Premio Politico Dell’Anno, secondo lei, a chi destinerebbe il suo voto?
Saluti
No, non lo sapevo e quindi la ringrazio dell’informazione. Pino Corrias era da solo o vi erano più persone in giuria?
La questione poi mi interessa relativamente perché riguarda la strategia difensiva di Travaglio in un processo; lei, Mastellarini e Facci continuate a dire o a far intendere che sia scandaloso che si sia difeso tirando in ballo il diritto di satira, io invece continuo a dire che non ci vedo nulla di male. Avete un qualche elemento oggettivo per dire che la rubrica di Travaglio sull’Unità non sia satirica? Io non ne ho nessuno per dire che lo sia a parte la dichiarazione di Travaglio anche perché non sono uso al comprare giornali come l’Unità e poi non mi interessa. Per quanto mi riguarda Travaglio si poteva difendere anche dicendo che non era in lui e che qualcuno l’ha drogato, oppure che uno spirito maligno si è impossessato di lui facendogli scrivere quelle cose. Quello che conta è che il giudice non gli ha dato ragione e che quindi, in relazione ad alcune affermazioni del suo articolo, Travaglio ha perso la causa. Poi ha fatto ricorso e vedremo come andrà a finire… in caso di ennesima sconfitta sono sicuro che ci siano diverse persone pronte ad informare il pubblico.
Comunque continuate pure a dire e ridire che sia scandaloso che si sia difeso dicendo che fa satira così magari, a furia di leggerlo, un giorno me ne convincerò anche io.
Si tratta di una strategia difensiva, che nel 99% dei casi non dipende dal querelato ma dal suo legale. Per fare un esempio molto becero e distante dalla vicenda di Mr. T, il proprietario del tragicamente famoso oleificio di Campello sul Clitunno è apparso sui giornali in quanto pretende 35 milioni di euro di danni dai familiari delle vittime della immane recente tragedia, sostenendo che a causarla è stata la loro imperizia. È una tattica difensiva, obbrobriosa ma legale.
Secondo me tutti e due farebbero bene a cambiare legale per salvaguardare la loro immagine, mantenerlo invece per vincere la causa o almeno limitare i danni. Sono cose sporche, l’importante è sapersi fermare al momento giusto e non perdere la dignità.
P.S.: io al posto di Mr. T, pur di non dare soddisfazione a Mediaset, mi trovavo 10 testimoni che giuravano di avermi visto mentre la domenica facevo il clown al circo
Vi prego di sottoscrivere una petizione al ministero di giustizia, perché voglia concedere, oltre alle ore di aria già assegnate, l’ora di blog ai detenuti Riina e Provenzano. Chissà che non dicano meno fesserie di certuni frequentatori…
Non so Riina e Provenzano cosa scriverebbero, certo è che quest’ultima sua uscita, Fabrizio, è una fesseria mica da poco.
Invece che scrivere queste cose non farebbe prima a dire a quali fesserie si riferisce ed a spiegare perché, secondo lei, sono delle fesserie?
Per Daniele: il caso dei due carabinieri fu rivelato e pubbllcato da me per primo. Allora scrivevo sul Tempo. Fui anche inquisito per reato connesso e querelato, per quella vicenda.
Le conclusioni sono in un mio vecchio articolo che sto cercando di recuperare. Spero di riuscirvi.
Trovato.
***
Grazie, pubblicato come articolo del blog
sf
Per chi fosse interessato:
al XXXV Premio Satira Politica Forte Dei Marmi la giuria era composta da:
Edmondo Berselli, Pasquale Chessa, Pino Corrias, Beppe Cottafavi, Bruno Manfellotto, Paolo Moretti, Giovani Nardi, Cinzia Bibolotti,Franco A. Calotti.
Travaglio ha vinto il premio nella categoia satira politica, con questa motivazione:
Per aver inventato Bellachioma, Per aver consacrato Piecasinando.Per non aver mai lasciato in pace Vasa Vasa. Per la testardaggine con cui perseguita doppio zero, nel senso di Farina. Ma anche per non aver affibbiato nessun nomignolo a Scaramella, che intanto non serve. Per non aver mai dimenticato l’imperativo Marxiano di D’Alema e Fassino “fateci sognare” ora che “abbiamo una banca”. Per la cura che dedica al ricordo imperituro delle gesta di Guzzanti padre, Riccucci, Previti, Dell’Utri. Per aver beccato Luciano Moggi in visita a Lourdes sotto le umili spoglie di Padre Pijo (si legge piglio). Premio a Travaglio che con argomenti di destra ha reinventato la migliore satira antipolitica di sinistra. Come era già capitato al democristiano Mario Melloni, indimenticato Fortebraccio.
Il punto è che ci sono dei blog dove puoi scrivere, e magari rischi solo di confrontarti con chi non è del tuo stesso parere, e dei blog che se non la pensi, se non sei in linea con i dettami, con la dottrina del grando capo rivoluzionario, rischi la pubblica lapidazione.
Ora, quando i partecipanti del secondo gruppo vanno in libera uscita e disgraziatamente incontrano un blog un pò più libero ( o forse normale?) degli altri cominciano i problemi…vero sig.DeanKeaton?
cari Caruso, Mastellarini, Facci, perche’ non trovate qualcosa davvero utile da scrivere invece che parassitare la notorieta’ di travaglio per aumentare la vostra?
insomma, cercatevi un vero lavoro!
Travaglio fortunatamente non è l’unico argomento del blog
sf
Caro Alessandro,
glielo spiegherò io qual è il punto.
Il punto è che qui non ci sono grandi capi rivoluzionari o guru di qualche sorta. Questo è il blog di un giornalista freelance che propone i propri articoli ed ogni contributo che ritenga interessante.
Non faccia del vittimismo. Lei qui è in libera uscita tanto quanto il sottoscritto. E la pubblica lapidazione lasciamola a chi realmente la pratica. Non nemici dell’occidente, ma della vita e della dignità umana. Pari alla mafia della quale lei ha scritto.
Riuscirete mai a liberarvi dell’idea che chiunque abbia barrato il simbolo del PDL sia un criminale? Quanti girotondi di fancazzisti dovremo ancora sopportare? Nella mia regione la gente al martedì lavora. Sarà pure un luogo comune, ma è bene ribadirlo.
Se rifiutare questa dottrina risulta troppo difficile, riuscirete mai almeno a comprendere che i camorristi e i mafiosi non girano con un cartellino di identificazione sul petto “con scritto songhe ie” e che probabilmente chiunque di noi, vivendo in Italia, ha avuto in qualche modo a che fare con alcuni di loro e non per questo abbiamo votato tutti per Berlusconi?
ps: Tequilero. Assunte le motivazioni, dobbiamo forse dedurre che, secondo i giurati, Pino Corrias compreso, ogni qual volta Travaglio scrive a proposito dei personaggi citati fa satira?
Caro Dean,
mi permetta prima di dirle che mi sembra necessario che anche altri si devono liberare dell’idea che chi non la pensa come lui è un fancazzista o un pappagallo.
Magari basta semplicemente, tra di noi, maggiore rispetto.
Poi Lei è libero di mettere il bavaglino a chi vuole, non sarò certo io a dirLe quello che deve fare, non ho pretese di educare alla cultura liberale e democratica nessuno.
Come puo pensare quello che vuole della gente che va in piazza.
Si figuri, io lavoro anche di sabato, ma non per questo quelli che vanno alle manifestazioni in quel giorno meritano il mio disprezzo.
E mi ricordo molte manifestazioni organizzate dal foglio o dal riformista fatte durante la settimana.
Immagino che in quel caso essendo Lei daccordo con i presupposti delle manifestazioni non si è fatto troppi problemi su chi lavora e chi no.
Per quanto riguarda Travaglio idem.
Continua a far finta di non capire.
Solo per curiosità.
Lo hai mai letto Hulliwood Party?
E se lo ha letto, secondo Lei, non si notava una certa vena satirica?
Ha mai letto l’odore dei soldi o Regime.
Sono scritti allo stesso modo?
Per finire mi permetta di dirLe che la differenza fondamentale è che quello di Guzzanti, come dice lo stesso titolare, non è un blog.
Quindi se qualcuno va la, sa benissimo che esprimendo un’opinione fuori dal coro, non sempre, ma spesso, si becca come minimo dello stronzo o di essere un guastatore.
Qui, come da altre parti, si discute tra persone che la pensano in modo profondamente diverso, basta solo adeguarsi.
Un saluto.
DeanKeaton scrive: “con scritto songhe ie”
Massimo rispetto a te, o Dean, per la citazione del simpatico complessino.
Tequilero.
Non prendiamoci in giro. E’ ovvio che ognuno di noi è libero di manifestare il proprio dissenso esprimendo liberamente idee diverse e di scendere in piazza per protestare qualora lo ritenga necessario. Si chiama democrazia, che però non essendosi compiutamente sviluppata in Italia molto spesso porta con sè paradossi demagogici.
Il termine “fancazzisti” da me usato era unicamente rivolto nei confronti di quelle persone che fanno i manifestanti di professione.
E ce ne sono molti. Che ci creda o no esistono. Sono stipendiati per sventolare bandiere diverse a seconda delle occasioni ed agitare i cartelli del no a tutto. Raccolgono firme negli atenei e reclutano giovani svogliati o sbandati, disoccupati, universitari fuori sede, studentelli annoiati provenienti da famiglie agiate che mettono a loro disposizione il denaro e l’appartamento di papà. Tutte categorie deboli e facilmente manipolabili da chi fa il reclutatore di professione.
Come dei piazzisti di pentole scadenti propongono prodotti indispensabili però di pessima qualità. Sono truffatori, ottundono le menti, vendono concetti e parole svuotate del loro significato originario. Portano tessere, voti, quindi denaro, e per questo vengono ampiamente ricompensati.
Lei questa la chiama libertà?
ps: confesso che non sono mai riuscito a leggere per intero un libro di Travaglio. Una mia cara amica me li ha prestati quasi tutti e ne ho approfondito solo alcuni stralci.
Glieli ho resi allegandole decine di fogli che ne smentivano alcune roboanti affermazioni.
Ora vuole più bene a Travaglio che a me, ma, si sa, è la vita. In ogni caso almeno lei ieri era al lavoro.
Saluti
Caro Dean,
Le confesso che neanche io sono riuscito a leggere per intero i libri di Travaglio.
Mi hanno regalato inciucio e dopo ventina di pagine, mi sono rotto le palle, ho sistemato il libro nella mia libreria e mi sono preso un bel romanzo di Valerio Evangelisti.
Molto meglio.
Per il resto Le confesso che l’argomento satira o non satira mi ha quasi stufato e i mei interventi puntano più sull’ironia che altro.
Quanto ai fancazzisti che dice Lei ne ho conosciuti parecchi all’Università.
E tutt’ora ne incontro qualcuno, di tutti i colori.
Idee poltiche nulle e spalle coperte da paparino, con futuro assicurato nell’azienda di famiglia.
Ma non mi è mai piaciuto sparare nel mucchio.
p.s. trovo interessante e divertente parlare con Lei…, quando non mi mette il bavaglino, ma addirittura volerLe bene….
Saluti.
Tequilero.
Mi riferivo alla mia amica, non ovviamente a lei.
Per chiarezza ripeto.
Ora la mia cara amica (quella che mi ha prestato i libri) vuole più bene a Travaglio che a me perchè ho cercato di demolire il suo (sempre della mia amica) idolo. Ed era sempre la mia amica ad essere al lavoro ieri e non in Piazza Navona.
Saluti
ooops.
Ho interpretato male la sua ultima frase.
Potrà mai perdonarmi? Lei non la Sua amica.
Saluti.
Caro DeanKeaton,
perchè fà finta di non capire? O meglio, perchè vuol farmi credere che Nostro Signore è morto di freddo invece che su una croce in mezzo a due ladroni?
Lei sa benissimo a cosa mi riferisco, e purtroppo questo non è il luogo deputato per questo argomento, in effetti sto aspettando da due settimane un email dal guru che mi consenta di dialogare con voi a casa vostra.
Ora, Lei parla di fancazzisti, termine per altro in voga da molti anni sorattutto negli atenei, e sin qui le posso anche dar ragione, anche se, francamente non capisco che c’entri il lavoro con la manifestazione di ieri.Io abito a Roma, prima ho lavorato e poi ho manifestato, senza per questo sentirmi minimamente in colpa con chiunque. Poi chi le ha mai detto che se ha messo la crocetta sul PdL diventa per azione transitiva direttamente delinquente? Non certo io, non sono uso a dar patenti a chicchessia, sempre che io per primo non ne sia prima a conoscenza. Però so leggere, e mi piace leggere gli interventi. Sia qui, che di là, i vostri sono sempre pesanti, carichi, non lasciate spazio al pensiero altrui. Poniamo che io scriva un sacco di scemenze, Lei, leggendo, avrebbe più modi per agire: non leggere, leggere e farsi due risate, più cristianamente magari aprire un contradditorio e spiegare quali punti sono confusi o in ultima analisi, colpire con le parole. Ecco far sentire degli idioti con le parole, e in questo Lei caro DeanKeaton è bravissimo.
Pensavo che la battaglia sostenuta col Sig.Andrea Barsotti,fosse stato solo un incidente di percorso, invece Lei ha voluto confessare a tutti i costi: ha perso la sua amica perchè ha voluto demolire Marco Travaglio, agli occhi di chi magari non aveva voglia di farselo demolire.
Ma perchè dovete sempre ergervi a Maestri? Ma non si potrebbe riuscire ad avere dei confronti franchi, onesti, senza per questo travalicare a tutti i costi ciò che è il pensiero altrui?
Comunque, io spero sempre di aver frainteso tutto, anche perchè alcune cose che Lei scrive mi trovano concorde, mi piacciono e vorrei continuare ad essere libero di leggerla.
saluti
Gentile Alessandro,
innanzitutto l’amica non l’ho persa, diciamo che c’è un tacito accordo per il quale evitiamo di toccare alcuni argomenti da quando è stata fulminata sulla via di Damasco diventando discepola di Grillo, Travaglio e Di Pietro. Ogni tanto la stuzzico ma quando comincia a strillarmi in faccia Vaffanculo, a definirmi Cainano e a darmi del Magnaccia capisco che è ora di smettere.
Purtroppo ho un caratteraccio e quando leggo delle balle volontarie, come quelle riportate a pappagallo in occasione della discussione sulla “bloccaprocessi” dal sig. Barsotti nel blog dal cui titolare lei attende l’email, proprio non ce la faccio a tacere e quando la balla è reiterata e mascherata con sapienti sofismi giuridici mi inalbero ancor di più.
Se le fa piacere continui pure a leggermi, ma non speri che in qualche maniera io cambi il tono dei miei interventi che sono chiaramente il riflesso del carattere e delle mie idee nella vita reale. Ho una scarsa propensione alla mediazione e al “let go” e ciò nel corso degli anni mi è costato lavori, denaro, poltrone, rapporti affettivi ed amicizie. Sono sempre andato dritto per la mia strada che magari non sarà quella giusta, ma almeno è mia. E non subirò certo mutazioni di qualche sorta all’interno dei blog dove tra l’altro la mia scarsa diplomazia è a costo zero e l’unico vezzo che mi concedo è un nickname. Per il resto sono sempre io.
Mi scusino Mastellarini ed il buon moderatore Sergio per la deriva leggermente intimista di questo intervento, ma volevo chiarire un paio di cose ad Alessandro.
ps: il lavoro non c’entra con la manifestazione di Piazza Navona per chi, come lei, vive a Roma. In questo caso sono invece molto più interessanti i pullman partiti in mezzo alla settimana da Torino.
A tal proposito Travaglio nel suo blog “Voglioscendere” ricordava un paio di giorni prima dello show che “ci sono ancora 10 posti disponibili in pullman da Torino a Roma”. Non sapevo che facesse pure il tour operator di quart’ordine.
Saluti
Dean, 10 posti liberi in un mezzo che ne ha circa 50 non sono indice di grande entusiasmo nei partecipanti torinesi alla manifestazione. Sa se vendevano anche pentole durante il viaggio?
A parte la cosa dell’autobus, che ben si presta allo scherzo, avrei una riflessione: nella sua parentesi sul personale, di lei emerge una personalità decisa e schierata. Mi domandavo se derivasse da una scelta convinta e consapevole oppure da un eccesso di coerenza con le proprie convinzioni, o da un mix delle due cose. Non sarà che le fanno schifo quelli che lei identifica come avversari politici e per questo sceglie la parte opposta, per reazione insomma? No perché se è così, si guardi un attimo intorno che non sta mica messo meglio.
Ora per compensare parlo di me: sono molto ma molto deluso dalla sinistra per la quale ho parteggiato a lungo quando ero giovane, ma erano altri tempi e c’erano altri politici. Quando finalmente sono arrivati al governo hanno fatto poco e male, in particolare fino ad aprile scorso. Ma quello che mi fa venire da piangere è quello che NON hanno fatto e potevano invece attuare, l’elenco delle manchevolezze è immenso. Però girandomi a guardare altrove vedo facce, atteggiamenti e porcate ancora peggiori, oltre a radici ed idee che non condivido in larga parte.
Io sarei per fare una cosa: le persone intellettualmente oneste, come penso che io e lei siamo in fondo, dovrebbero indignarsi in ogni atto della loro vita e trasmettere il loro spirito critico a chiunque venga in contatto con loro. Anche al supermercato con chi non rispetta la fila, la cultura della prevaricazione è dagli anni 80 che ha preso il sopravvento. E’ ora di farli vergognare questi signori, a cominciare dai piccoli che prendono esempio dagli arroganti che fungono da fulgido esempio tutti i giorni, ovunque ma in particolare in tv: i politici.
per fare qualcosa nel mio piccolo, oggi ad esempio sono andato dal barbiere e l’ho informato io di come sono andate le cose ieri a Piazza Navona, lui non lo sapeva. La tv e la radio non hanno raccontato cosa e perché è stato detto. Anche se non condivido le cose dette da Grillo e Guzzanti, oltre che la solita minestra riscaldata di Travaglio, mi sono fatto portatore di un pensiero non mio affinché capisse almeno in parte, fosse insomma informato. Ma si rende conto il paradosso? C’è gente che va dal barbiere anche per tenersi aggiornato sui fatti altrui, io vado invece ad erudirlo. E per di più riportando parole che non condivido.
Non penso di essere pazzo o dissociato, vorrei che ci fosse in giro più voglia di sapere. Non sono i giudici quelli che emettono le vere sentenze: è la gente che ragiona che lo fa. Poi quando saremo in maggioranza ad essere consapevoli, agiremo di conseguenza e ci libereremo delle scorie che intasano la vita politica e sociale del nostro paese.
buona serata
Carissimo deanKeaton,
felice di sapere che non ha perso un amicizia, del resto chi trova un amico trova un tesoro, e francamente perderlo per Marco Travaglio con tutti i problemi che ci affligono nel quotidiano mi sembra veramente troppo.
Chiedendo scusa a tutti e rimanendo nell’intimo fra me e lei, quello che contesto in quella discussione è la sua troppa veemenza nel argomentarsi. La sua chiosa alla discussione poi, mi ha lasciato un tantino perplesso. Forse sbaglio, ma proprio da quell’ultimo commento è nata in me la convinzione che per essere lì, in quel posto, bisogna essere come il padrone di quel posto.
Poi leggo le risposte che Lei gentilmente mi ha dato è resto confuso. Si, perchè è tutto un altro tono, un altro di modo di dire le cose, e prova ne è gli attestati di stima da parte degli altri bloggers qui presenti.
Da parte mia cercherò di abituarmi anche al suo lato oscuro, anche perchè come le dicevo ieri, molte cose che Lei scrive sono interessanti, non ultimo il post di oggi a inizio blog,interessante davvero.
Ripeto, sono sempre in attesa di una mail da chi Lei sa, e mi sarebbe piaciuta riceverla in questi giorni perchè a me la faccenda di Sabina, della Carfagna e del grande capo non va giù assolutamente.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa lei, DeanKeaton, su quello che mi sarebbe piaciuto chiedere all’on Guzzanti, avessi avuto la possibilità: ma se la Carfagna non avvesse tirato a forza dentro pure lui in questa polemica, Guzzanti padre sarebbe intervenuto a difesa della figlia?
Dio solo sà quanto mi farebbe felice sapere che comunque pur essendo così ortodosso nei suoi ideali, Guzzanti, la sua vena libertaria, non l’ha assolutamente persa
Mi stia bene