È scomparso oggi uno dei più importanti antiquari e collezionisti del nostro Paese. Giancarlo Gallino, fondatore della galleria torinese Antichi Maestri Pittori, aveva iniziato la sua carriera come artista; sua, infatti, l’enorme pala di San Giorgio Martire a Torino.
La vita l’aveva portato poi a divenire un grande manager di GFT – Gruppo Finanziario Tessile – a fianco di Marco Rivetti. Da questa esperienza perfeziona un’acuta capacità di scouting che, unitamente alla sua immensa passione per l’arte, gli ha permesso di dare vita a una delle più prestigiose gallerie d’arte antica di tutto il mondo.
Indimenticabile la sua ideazione, nel 1993, della rassegna antiquaria torinese Arte Antica, unica per qualità e presenze internazionali, realizzata al Lingotto. Nella galleria Antichi Maestri Pittori, Giancarlo Gallino custodiva tesori di Beato Angelico, Donatello, Sassetta, Lippo Vanni, Cecco di Pietro, Antonio Canova; rarità come l’intero capitello in marmo della Torre di Pisa, attribuito alla maestranza pisana di Biduino. Aveva al suo fianco critici come Federico Zeri, Giancarlo Gentilini, Cristina Acidini, Antonio Paolucci, solo per citarne alcuni.
Fu acclamato nel collezionismo privato come in quello pubblico: sua la vendita allo Stato di due tavole di Antonello da Messina per la Collezione Bardini. Questo stesso successo aveva portato con sé anche dure critiche e travagliate vicende giudiziarie legate al Crocifisso del Giambologna fuso da Susini che, pur essendosi chiuse velocemente a suo favore, miravano a lederne la reputazione. Si era recentemente risollevato da questi gravosi attacchi e aveva compiuto la storica vendita allo Stato del Crocifisso di legno di tiglio attribuito al giovane Michelangelo Buonarroti. Antichi Maestri Pittori prosegue con la moglie Mariella e il figlio Francesco. (catterina seia)
